35° CONGRESSO INTERNAZIONALE DI TRADIZIONI POPOLARI
Beni immateriali oggi:
il folklore come espressione dell'incontro dei differenti patrimoni culturali
organizzato dal Comitato Congressi Internazionali Tradizioni Popolari di Gorizia
in collaborazione con
Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
Comune di Gorizia
Provincia di Gorizia
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
con il patrocinio
CIOFF - Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d'Arts Traditionnels
GORIZIA
Sala del Consiglio Comunale
SABATO 29 AGOSTO 2009
il folklore come espressione dell'incontro dei differenti patrimoni culturali
organizzato dal Comitato Congressi Internazionali Tradizioni Popolari di Gorizia
in collaborazione con
Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
Comune di Gorizia
Provincia di Gorizia
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
con il patrocinio
CIOFF - Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d'Arts Traditionnels
GORIZIA
Sala del Consiglio Comunale
SABATO 29 AGOSTO 2009
PROGRAMMA
ore 9.00 - Presenta
Sergio PIEMONTI, Presidente Nazionale della Sezione CIOFF Italia
- Saluto delle Autorità
- Recital di poesie per un mondo di pace
Voce recitante: Mario MIRASOLA - Accompagnamento musicale: Silvio DONATI
ore 9.30 - Apertura del Convegno
- Presiede
Alberto GASPARINI, Ordinario di Sociologia, Università di Trieste - Direttore dell'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
- Introduce
Gioia DI CRISTOFARO LONGO, Ordinario di Antropologia Culturale, - Università «La Sapienza» di Roma
- Interventi di
Valeria COTTINI PETRUCCI, Consulente per l'antropologia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Massimiliano MARANGON, Docente di Storia delle Tradizioni Popolari, Università «La Sapienza» di Roma
Lucilla RAMI CECI, Docente di Antropologia Culturale, Università «La Sapienza» di Roma
Marialuisa STRINGA, Presidente della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO
Membro del Consiglio Esecutivo Mondiale, Membro della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
- Discussione
- Conclusioni
Salvo modifiche dovute a cause di forza maggiore
Il Convegno previsto per quest'anno verterà sul tema dei «beni immateriali». I beni immateriali sono quei beni non materici, quindi non tangibili, costituiti da musiche, danze, suoni, racconti, fiabe, ecc.: essi sono particolarmente importanti perché - sebbene siano effimeri - sono indispensabili per ricostruire la storia nostra, rivista e ristudiata in chiave moderna sugli schemi della tradizione. La necessità di valorizzare e proteggere i beni immateriali, quali documenti di vita e di storia, è stata riconosciuta dall'UNESCO, tanto che li ha inseriti nell'elenco di quel materiale che fa parte del «patrimonio dell'umanità».
L'incontro di Gorizia vuol essere un'occasione di riflessione proprio su questo argomento, più che mai attuale e di grandissima rilevanza: le musiche, i suoni e le danze sono l'insieme di quel «patrimonio culturale» che ciascun paese detiene, che ha ereditato e che deve essere tramandato. E questo è il punto focale: il folklore riflette oggi quella che è l'espressione dell'incontro dei differenti patrimoni culturali, perché le musiche, le danze di oggi sono l'espressione della comunicazione delle culture in chiave planetaria. Infatti i significati più pregnanti degli spettacoli musicali sono la comunicazione, lo scambio, la coralità, perché la musica e la danza sono linguaggi universali che esaltano tre importanti obbiettivi: la partecipazione, la condivisione, la memoria.
Il Convegno mira alla necessità di riflettere su alcuni punti: il significato delle rappresentazioni di oggi, rispetto a quelle di ieri, depositarie ancora di un repertorio antico, ma riveduto in chiave moderna grazie all'apporto delle nuove generazioni, alla facilità e all'opportunità di viaggiare e di conoscere e quindi alla trasmissione di valori che assumono una capacità più ampia tanto nello spazio che nel tempo, così da diventare «mondiali».
È un tema attuale e coinvolgente quello che si propone, che offrirà certamente occasione di dialogo e di riflessione.
Gli studiosi che interverranno esporranno le loro considerazioni e le loro esperienze, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze.
Come negli ultimi anni, i lavori del Convegno saranno preceduti da una lettura di poesie, da tutto il mondo, dedicate al tema della «pace».
ore 9.00 - Presenta
Sergio PIEMONTI, Presidente Nazionale della Sezione CIOFF Italia
- Saluto delle Autorità
- Recital di poesie per un mondo di pace
Voce recitante: Mario MIRASOLA - Accompagnamento musicale: Silvio DONATI
ore 9.30 - Apertura del Convegno
- Presiede
Alberto GASPARINI, Ordinario di Sociologia, Università di Trieste - Direttore dell'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia
- Introduce
Gioia DI CRISTOFARO LONGO, Ordinario di Antropologia Culturale, - Università «La Sapienza» di Roma
- Interventi di
Valeria COTTINI PETRUCCI, Consulente per l'antropologia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Massimiliano MARANGON, Docente di Storia delle Tradizioni Popolari, Università «La Sapienza» di Roma
Lucilla RAMI CECI, Docente di Antropologia Culturale, Università «La Sapienza» di Roma
Marialuisa STRINGA, Presidente della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO
Membro del Consiglio Esecutivo Mondiale, Membro della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
- Discussione
- Conclusioni
Salvo modifiche dovute a cause di forza maggiore
Il Convegno previsto per quest'anno verterà sul tema dei «beni immateriali». I beni immateriali sono quei beni non materici, quindi non tangibili, costituiti da musiche, danze, suoni, racconti, fiabe, ecc.: essi sono particolarmente importanti perché - sebbene siano effimeri - sono indispensabili per ricostruire la storia nostra, rivista e ristudiata in chiave moderna sugli schemi della tradizione. La necessità di valorizzare e proteggere i beni immateriali, quali documenti di vita e di storia, è stata riconosciuta dall'UNESCO, tanto che li ha inseriti nell'elenco di quel materiale che fa parte del «patrimonio dell'umanità».
L'incontro di Gorizia vuol essere un'occasione di riflessione proprio su questo argomento, più che mai attuale e di grandissima rilevanza: le musiche, i suoni e le danze sono l'insieme di quel «patrimonio culturale» che ciascun paese detiene, che ha ereditato e che deve essere tramandato. E questo è il punto focale: il folklore riflette oggi quella che è l'espressione dell'incontro dei differenti patrimoni culturali, perché le musiche, le danze di oggi sono l'espressione della comunicazione delle culture in chiave planetaria. Infatti i significati più pregnanti degli spettacoli musicali sono la comunicazione, lo scambio, la coralità, perché la musica e la danza sono linguaggi universali che esaltano tre importanti obbiettivi: la partecipazione, la condivisione, la memoria.
Il Convegno mira alla necessità di riflettere su alcuni punti: il significato delle rappresentazioni di oggi, rispetto a quelle di ieri, depositarie ancora di un repertorio antico, ma riveduto in chiave moderna grazie all'apporto delle nuove generazioni, alla facilità e all'opportunità di viaggiare e di conoscere e quindi alla trasmissione di valori che assumono una capacità più ampia tanto nello spazio che nel tempo, così da diventare «mondiali».
È un tema attuale e coinvolgente quello che si propone, che offrirà certamente occasione di dialogo e di riflessione.
Gli studiosi che interverranno esporranno le loro considerazioni e le loro esperienze, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze.
Come negli ultimi anni, i lavori del Convegno saranno preceduti da una lettura di poesie, da tutto il mondo, dedicate al tema della «pace».
Last modified 08-10-2009 20:11