Club Unesco Cuneo
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La prof. con due lauree "regina" del Club Unesco.
Nata a Torino nel 1921. Orfana di padre e madre a 9 anni, ha vissuto fino a 18 nel collegio delle suore della Purificazione di Maria Santissima, ad Asti. La vita l’ha resa responsabile da subito, Licenza classica e due lauree una in lettere Classiche l'altra in Filosofia Presidente dall'anno della sua fondazione nel 1961, del primo Club Unesco sorto in Italia, il “Club Unesco Cuneo”. Insegnante di Filosofia alle Magistrali di Cuneo. Poi, preside alla Magistrali di Saluzzo e allo Scientifico di Cuneo. È Maria Cerrato in Boella moglie di Umberto, I'insigne professore conosciuto per la sua maestria nelle lingue classiche. Ha tre figli. Vive a Cuneo.
- Club Unesco Cuneo, lei lo presiede ancora dopo 50 anni: finalità di ieri e di oggi.
"Diffondere la conoscenza dell'Onu e delle Organizzazioni internazionali; educare al rispetto dei diritti umani e al dialogo fra le culture; affondare la globalizzazione dei problemi e la globalizzazione delle risposte; valorizzare il patrimonio artistico mondiale. L'esperienza del passato deve servire al futuro”.
- Quando era insegnante e Preside era considerata uno spauracchio, la temevano.
"Ma no! Certo è che avevo, una storia personale dura" Dopo che sono rimasta orfana, mi misero in un istituto. All'Università mi dovetti mantenere da sola. Forse, anche questo ha influito su quella che è la mia sobrietà. Ma non durezza".
- Umberto Boella, suo marito: le ha semplificato la vita avere un nome alle spalle tanto importante?
Penso di avere anch'io fatto qualche cosa di personale: I'Unesco è stata un’esperienza internazionale proficua e impegnativa che lui mi ha consentito di vivere in pienezza. In termini personali, non è stata prova da poco il mio matrimonio con lui: uomo severo ma giusto, esigente innanzitutto con sé stesso. Le nostre menti si sono incontrate subito. Era il 1944. Lui insegnava al Classico di Cuneo. Fui chiamata in quelI'istituto per supplire Luigi Pareyson, il professore che fu costretto a lasciare la cattedra perché riconosciuto di sinistra. Sta di fatto che Umberto e io, reduci dalla guerra ed entrambi orfani mettemmo insieme le nostre forze, forse anche le nostre solitudini, e ci sposammo nel 1945. Il matrimonio è durato 64 anni, fino a quando la sua morte ci ha divisi.
- La montagna, la sua passione.
“Inevitabile, per stare insieme a mio marito che è stato anche presidente del CAI. Ricordo le sue parole "L'uomo che compie sforzi estremi, per salire una cima inviolata affrontando la furia del vento, i rigori della temperatura, le asprezze della roccia e del ghiaccio, non fa che obbedire alla tendenza più profonda del suo essere che lo spinge ad andare verso l'ignoto, ad estendere il suo dominio sulla terra, dove la fitta ombra del mistero, pare avvolgerla e la vetta costituisce l'ambita ricompensa, I'attimo fuggente "divinamente bello", in cui solo più il cielo arresta il suo sguardo e la cresta del monte smorza il suo impeto". Non era solo una passione. Era il suo essere.
- Lei ora cosa fa?
“Continuo il mio impegno per I'Unesco, anche se molto è delegato ai collaboratori. Poi, mi dedico alla memoria di mio marito. È di recente la notizia che la casa editrice Utet sta per digitalizzare le sue pubblicazioni cartacee, come "Le lettere morali a Lucilio" di Seneca. Poi, vi sono dei libelli scritti da lui in greco, che intendo decodificare. Gli devo questo mio ultimo impegno. L’ho ammirato. L'ho amato. Il mio dovere è quello che lui continui a vivere nella memoria"
(da "LA STAMPA" di lunedì 30 aprile 2012 n.d.r.)
Acqua, Fonte di vita
Dal 1 al 4 marzo si è svolta a VENEZIA la XXXIII ASSEMBLEA NAZIONALE della FEDERAZIONE ITALIANA DEI CLUB UNESCO. Alla quale hanno partecipato la presidente Maria Boella Cerrato. Il Segretario Giusto Marchisio, la Consigliera Vilma Dutto Bramardi e i Soci M aria Grazia Codutti, Giada Strumia e Sergio Dutto.
Tema dell’incontro “L’ACQUA ,FONTE DI VITA”argomento di vivissima attualità e di grande interesse sia per una città , come, Venezia, che vive sull’acqua e deve difendere sé e la sua laguna, sia per l’umanità che rischia l’emergenza acqua.
Le lezioni magistrali svolte da docenti universitari, da esponenti dell’Ufficio dell’UNESCO di Venezia,il percorso lagunare fra le isole che attorniano la città , hanno offerto spunti preziosi per comprendere l’entità e la urgenza dei problemi e sollecitato l’impegno perché l’UNESCO riesca a procedere nel difficilissimo campo de PROGETTO IDROGEOLOGICO di salvaguardia di Venezia e della sua laguna.
In occasione di lavori di gruppo , è stata apprezzata la relazione fatta dalla prof. Codutti sulla ricerca effettuata dagli studenti dell’ITIS di Cuneo sulle sorgenti idriche della provincia di Cuneo e sulle norme relative alla educazione per corretto consumo delle acque.
L’ Assemblea Nazionale è stata realizzata con generosa disponibilità dal CLUB UNESCO di VENEZIA ,cui va il nostro vivo ringraziamento , per averci offerto occasioni mirabili di conoscenza dei tesori veneziani, quali la BASILICA DI SAN MARCO , in visita guidata notturna , alla scoperta dei suoi splendidi mosaici e alla ISOLA DI TORCELLO.

